martedì, 24 gennaio 2012
quanta gente ci sarà al tuo funerale?
come promesso secondo film di leconte, visto una settimana fa, altra commedia stavolta piu allegra e scansonata
poi il mio è un giudizio evidentemente di parte, auteuil come protagonista, commedia francese con umorismo di quel tipo, niente scivoloni o gag ma frasi e situazioni che fanno sorridere, non fan sbellicare ma ti fan scivolar via un'ora e mezzo di film piu che piacevole tra sorrisi piu che onesti
nient altro da aggiungere, solo forse una delle commedie che ho amato di piu, senza metterci qui a parlare di capolavori o del senso della commedia, che ha di per se un confine indefinito
provate a cercare commedia su mymovies, c'è bisio con benvenuti al nord, c'è moccia, c'è questo, c'è juno e ci sono fellini e woody allen, insomma è un campo sconfinato difficile da definire
per farla breve, se non si fosse ancora capito, mi è piaciuto parecchio, poi si ci sono i momenti un po paradossali come la parte finale del chi vuol essere milionario, macchisene, bravo leconte, adoro auteuil
Il mio migliore amico (Mon meilleur ami)
Voto: 7.5
19:15 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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lunedì, 23 gennaio 2012
i bisogni di ciascuno
uno - due dedicato a patrice leconte e alla commedia francese di quella che piace a me, quindi voti alti a causa del contesto e dei protagonisti
iniziamo dall'ultimo visto, confidenze troppo intime
confidenze troppo intime parla di una ragazza che si trova a parlare con un commercialista credendo che questo sia uno psicoterapeuta, il quale, non riuscendo a trovare il modo né il tempo per spiegare sull'attimo il malinteso, si trova ad ascoltare la donna e a vederla per alcune volte
questo ovviamente portera ad una serie di incomprensioni e problemi che si ripercuoteranno piu sul commercialista che sulla presunta paziente, in un conflitto tra la curiosita di sapere, l'imbarazzo di smascherarsi e il problema del trovarsi a confronto con se stessi attraverso la storia di qualcun altro
che dire, commedia dai tratti pesanti e le atmosfere cupe, girata neanche ci fosse bisogno di dirlo in maniera ineccepibile, e storia non banale fin dall'inizio
proprio la storia pero è forse il punto debole del film, l'assenza di ritmo, i silenzi, le frasi a metà a volte danno piu l'impressione di stoppare che di approfondire, ma nel complesso è un'ora e mezzo piu che piacevole
Confidenze troppo intime (Confidences trop intimes)
Voto: 6.5
16:57 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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lunedì, 16 gennaio 2012
BANG!
finalmente a parlare di the artist, film che attendevo abbastanza e del quale nonostante tutto mi trovo a parlare con qualche giorno di ritardo
the artist è un film che parla degli anni '20 del cinema, che è fatto come fossimo in quegli anni, sia come struttura narrativa che come realizzazione
the artist è percio in bianco e nero, evidnetemente, e senza sonoro, o meglio, con le musiche che si alternano a far da contorno a quelli che oggi sarebbero suoni, dialoghi
ed è anche evidente che non si basa su effetti speciali e megaeffettonitreddì
the artist oltre ad essere un evidente omaggio al cinema è anche una storia di cinema, c'è la grande star e la giovane stella, c'è la crisi di una e l'ascesa dell'altra, c'è l'amore, c'è il dramma, ci sono i balletti
insomma, una full immersion negli anni 20
è evidente che con queste premesse, anche per quanto sentito dire e dal trailer, la paura che fosse dura da sopportare un'ora e mezza cosi era tanta, ed è qui che the artist diventa capolavoro, perche il tempo passa in un attimo, il tempo di ascoltare un paio di canzonette
poi che c'entra, per gridare al capolavoro assoluto mi sarebbe piaciuto fosse finito 5 minuti prima, lasciando alcuni dubbi, pero a freddo mi vien da dire che sarebbe stata una mossa sbagliata, perche negli anni 20 i dubbi usciti di sala non c'erano
e poi c'è l'altra cosa, il filone del sogno che a un certo punto il protagonista fa, che poteva avere risvolti inquietanti e per certi versi angoscianti in maniera lynchiana, pero questa è una mia fissa e un mio pallino quindi non si puo che dire che the artist è perfetto cosi com'è
musica
The Artist (The artist)
Voto: 7.5
21:30 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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mercoledì, 11 gennaio 2012
religione è
ho visto agorà, film all'interno di una serie di incontri cinematografici dedicati, se cosi si puo dire, ai vizi capitali
questo è dedicato alla superbia
agora parla di religione e dei casini che ne derivano, strada spianata e portoni spalancati per quanto mi riguardano, quindi le brevi e concise conclusioni, oltre ad essere superficiali, sono queste
- le religioni portano a divisioni
- le religioni portano a guerre
- le religioni distruggono l'altro e portano di conseguenza ad un'arretratezza culturale maggiore
- le religioni somigliano al pensiero magico dei bambini, cosi come il bambino crea associazioni in base alle successioni di eventi scollegati tra loro, cosi le religioni creano suggestioni e credenze in base a azioni personali alle quali viene dato eccessivo valore
- le religioni hanno aspetti della superstizione
- le religioni hanno sempre le risposte
- le religioni preferiscono celebrare la pietà, la povertà e l'elemosina piuttosto che far sì che coloro che si trovano in queste condizioni abbiano gli strumenti e le possibilità per essere allo stesso livello
- le religioni hanno strutture gerarchiche
vabbe, tutto questo non c'entra niente col film, che mi è piaciuto cosi cosi ma che mi ha fatto tornare in mente queste cose, che penso abbastanza ma che mi son venute meglio fuori dopo il film stesso
Agora (Agora)
Voto: 6
01:15 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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sabato, 31 dicembre 2011
sono le canzoni che costringono la vita ad essere com'è e come non è (parte seconda, e ultima)
e mentre il mio giradischi mostra alcuni preoccupanti segni di cedemento, ecco la classifica degli artisti/album/brani piu ascoltati del secondo semestre, dopo la prima parte di 6 mesi fa, con gli stessi dubbi e con le stesse approssimazioni dell'altra volta
come l'altra volta, iniziamo dagli artisti
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che dire, i cani, appena scoperti sei mesi fa, fanno un balzo incredibile, scompaiono i non voglio che clara, più in generale ci sonon stati parecchi meno ascolti, basti pensare che per entrare in top ten ne erano necessari 58 mentre adesso solo 34
passiamo agli album
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come prima, parecchi meno ascolti e un inaspettato primato degli ex-otago, di dente nell'ultimo mese e di danger mouse e daniele luppi nei lunghi viaggi in treno
la bella conferma degli eva mon amour e la folgorazione di vanamusae, soprattutto grazie a Ottobre (intesa come canzone)
e infine le canzoni
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| 9 | |||||
| 9 |
che dire, plebiscito de i cani e dgli ex otago, resta fuori dalla classifica per un niente Ottobre, c'è dente con piccolo destino ridicolo che era stato un bel tunnel
anche qui, come nelle categorie precedenti, parecchi meno ascolti, forse parecchia piu auto e parecchi meno autobus giornalieri per ascoltare canzoni, e da queste considerazioni e dal confonto con i sei mesi precedenti si possono decretare la canzone, l'album e l'artista del 2011
and the winners are
Artista
Album
| 1 |
Brano
| 1 |
ok, ho finito, buon 2012 a tutti
12:41 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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domenica, 25 dicembre 2011
Io se ci credo sono pronto a tutto
ho visto le idi di marzo, il film di clooney con cloneey, quello di drive e un pacco di gente strafamosa come da tradizione clooneyana
e che dire, funziona alla grande, le idi di marzo è un gran bel film
è la storia della campagna per le primarie del partito democratico durante le elezioni in ohio, con clooney a fare il governatore e gli altri a fare quelli che organizzano, scrivono discorsi, gestiscono appuntamenti, parlano con la stampa
insomma, in questa frenesia da campagna elettorale si sviluppa la storia, frenetica anch'essa nei dialoghi e negli eventi
non ci sono effetti speciali o inseguimienti o attentati al candidato, solo paroleparoleparole tra i vari personaggi, che giocano sul filo del detto e non detto, creando un clima dentro al quale tutto è importante e tutto si basa sulla completezza della storia che pian piano si gonfia
mi è piaciuto molto le idi di marzo, mi è piaciuto per quanto detto e perche la tensione, la rabbia e la disperazione si possono mostrare anche senza cose eclatanti, con dialoghi e basta, senza neanche alzar la voce, dimostrazione di un tipo di cinema sottile e spettacolare al tempo stesso
Le idi di Marzo (The Ides of March)
Voto: 7.5
12:13 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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venerdì, 09 dicembre 2011
"Perchè è tuo figlio!!"
oggi giornata di giochi, nel senso che passo questi 5 minuti a divertirmi a stroncare, probabilmente piu del dovuto, un film che ho visto ieri sera, Scialla (stai sereno)
dal punto di vista del gusto (mio) non mi è piaciuto per niente, storia vista e rivista e sensazione di vedere una fiction sui cesaroniliceali o giu di li, nonostante non abbia guardato questi ultimi era piu o meno cosi che me li aspettevo
scialla è un concentrato di cliché e romanismi esasperati e da scene macciacapatondiane che vengo ad illustrare, in ordine piu o meno sparso, con spoiler alti senno mi tolgo meta del divertimento
via con i cliché, dove per lui intendo il ragazzino, per il padre intendo il padre
- il ragazzino con il cappuccio, che fa boxe, che è coraggioso, che è onesto valoroso pero sogna una vita simil criminale per il rispetto, che pero è anche intelligente solo svogliato
- la mamma, che va dall'ignaro padre e in un bar in una notte, sciogliendosi i capelli dice la frasona "perchè è tuo figlio"
- il ragazzino rispettato da tutti pero è pulito, nel senso che non si droga, non fuma, ecc ecc
- il ragazzino che ascolta musica rap, attacca scrittone contro i vetri di camera, gira in boxer firmati e in canottiere nera
- lo sleng dei cciovani romani, non si capisce una parola
- la frase 'unt'accollà, memorabile nella scena di lui che parla con la madre al telefono, lascia lo zaino in terra, e dopo due settimane che non sente la madre inizia una serie di scialla 'unt'accollà scialla 'unt'accolla e poi basta
- il padre che si preoccupa, che fa studiare il ragazzino
- il ragazzino che è come sopra pero sarebbe anche bravo se solo lo volesse
- il ragazzino che si caccia nei guai, che corre, che cammina per la tangenziale, che è sull'autobus, che guarda fuori dal finestrino e ascolta musica rap a palla
- il ragazzino che si nasconde nel parco, sotto un faro alogeno per non farsi vedere, sopra uno scivolo, memorabile e geniale
- il padre che lo raggiunge, che gli racconta la verita nel momento peggiore, che si blocca con la schiena, che prende un pugno, che arriva il megacapo del giro che lo tratta benissimo perche se lo ricorda quando insegnava, che dimentica tutto, che lo ammira e lo riporta a casa (primo messaggio del film, studia perche hai piu rispetto che se meni)
- il ragazzino che porta il padre, oramai diventato persona degna di pietas, sulle spalle, come enea nella scena precedente, guarda un po
- il ragazzino che studia studia e prende bei voti a fine anno
- la maestra cattiva
- il ragazzino che si fa bocciare apposta, perche vuole ricominciare, e lo fa con un'entrata plateale in sala professori
- la pornostar della biografia, messa lì per dire le parole doppiapenetrazione e troia e cazzi
- il ragazzino che vede la suddetta a casa sua, che le da un bacio in fronte e basta senza un perche
- il derby lazio roma
- ercapitano
- daje, levate, la macchina gialla, e le pistole sul comodino e il mazzo di soldi arrotolati, uao, chi l'avrebbe mai detto
sperando di essermi ricordato tutto
Scialla (Stai sereno)
Voto: 3
11:48 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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lunedì, 21 novembre 2011
esatto anche nell'errore
è un bel po che non scrivo, è un po che non sono ispirato al momento giusto
spesso mi succede di esserlo in treno, nelle mille ore che passo sui vari regionali tra la toscana e l'emilia, ma in assenza di supporti e immediati post mi limito ai tweet su twitter, 140 caratteri che hanno la valenza che hanno
e allora un paio di considerazioni, questa è la prima, riferita a un libro che ho letto, prima di un'altra, riferita ad un altro libro e a un paio di cose delle quali ho gia parlato tempo fa
iniziamo parlando dell'ultimo libro di Baricco, Mr Gwyn, che uso come pretesto
spesso mi capita di pensare a quella che è la bellezza, la bellezza soggettiva riferita a qualcosa che si vede, si sente, si legge
e mi capita di pensarci in relazione ai grandi autori, registi, attori, scrittori, musicisti, cantanti che seguo, quelli che sono i mei "qualcosa preferiti", quelli dei quali non vedo l'ora esca qualcosa di nuovo, dei quali cerco di collezionare dischilibridvd, insomma, quelli dei quali mi definirei fan
credo che il problema principale di questo approccio, il mio, rispetto a questi nuovi lavori sia l'attesa, l'aspettativa, che puo avere effetti diversi e opposti
perche a volte, come in the tree of life di malick, il pregiudizio, l'aspettativa, l'amore verso un regista ti porta a accettare scelte opinabili, a difendere critiche feroci e aspetti oggettivi che si tende facilmente a dimenticare
pero puo succedere anche la cosa opposta, come in this must be the place, dove uno dei tuoi registi italiani preferiti insieme al tuo attore preferito ti fanno gridare al capolavoro prima di entrare in sala, ti fanno attendere con ansia la data di uscita, ti fanno immaginare un film indimenticabile
poi succede che non è cosi come ti aspetti e ti trovi a stroncare il film, a uscire deluso, a dare voti pessimi e a rimanerci male e a discutere con tutti di questo
e allora viene da paragonare, a proposiro di voti, il 4.5 di sorrentino e l'8 di malick
che valore hanno? quanto il primo è tirato verso il basso e quanto il secondo verso l'alto? e perche queste direzioni e non viceversa
forse risposte ce ne sono, credo che se malick avesse fatto un film un minimo lineare l'avrei stroncato, perche stroncare una cosa complessa come the tree of life è infinitamente piu difficile che farlo per un film legato ai dettagli, alle piccole cose
e quindi parte il voto, la delusione, l'esaltazione, gli stati d'animo, pero credo sia giusto cosi, perche se ad esempio una cosa l'hai gia vista non puoi difenderla o amarla come fosse la prima volta (a questo proposito mi viene da pensare a Benvenuti al sud, che odio dichiaratamente e che stroncherei a prescindere anche fosse fatto benissimo e anche meglio), perche se l'aspettativa è alta piu grande sara il botto quando rimetterai i piedi a terra
tutto questo con il nuovo libro di baricco c'entra fino a un certo punto, perche è il tuo scrittore preferito, perche ogni tanto rileggi delel frasi a caso di oceano mare o di castelli di rabbia e te ne rinnamori ogni volta, poi leggi mr gwyn e leggi un bel libro, pero è come gli altri, e metti tre stelline su anobii come un firmino o un vento largo qualsiasi
18:51 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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giovedì, 03 novembre 2011
bentornata a casa
ho un ritardo enorme nel parlare di uno degli eventi che attendevo da un sacco di tempo, diciamo l'evento clou del 2011, poi film incantevoli e drammi insaspettati hanno fatto slittare questo post
comunque
dieci giorni fa si è conclusa la coppa del mondo di rugby, quella in nuova zelanda, quella che ha riportato l'Italia sulla terra e fatto capire che le vittorie sono miracoli occasionali e difficilmente ripetibili in quanto tali
la coppa del mondo tornava nel paese dei tutti neri dopo la prima edizione, quella del 1987, quella vinta dagli uomini di casa
e proprio gli uomini di casa erano costretti a vincere, qui piu che mai, perche dopo le delusioni 2003 e 2007 sembrava inappropriato non vedere la webb ellis tra le mani all blacks visto il gioco, vista la forza praticamente assoluta da sempre
insomma, la coppa sembrava una maledizione
poi la finale con la francia, identica alla finale 1987, e fin qui buoni auspici, ma con quella francia bestia nera dei tuttineri, capace di eliminarli nel 2003 e di cogliere insapettate vittorie nei vari testmatch, praticamente una medaglia a due facce
e finale è stata, con gli all blacks che hanno giocato contratti, contrattissimi, come a dover sostenere i milioni di occhi dei connazionali che osservavano, preoccupati per una delusione che sarebbe stata enorme e insostenibile
al fischio finale tutta questa pressione se n'è andata, questa paura è evaporata, nonostante il punteggio, 8 a 7, nonostante per chi guardava la sensazione sia stata che quasi quasi la francia avrebbe meritato di vincere, ma come si sa i nonostante son buoni per chiacchere da bar e due parole sotto casa, nonostante in quei momenti i pensieri andavano altrove e la partita era gia in secondo piano
09:34 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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mercoledì, 26 ottobre 2011
La Terra è malvagia
eccoci qua, a parlare del nuovo capolavoro di Von Trier, di Melancholia, quello di cannes, quello del quale nessuno a parlato perche si parlava delle frasi a vanvera di von trier stesso
melancholia è un film in due parti, come tutti sapranno, parti alle quali viene dato il nome delle due sorelle protagoniste, perche queste vengono messe a nudo nella loro debolezza e nel loro terrore, rispettivamente, nella prima e nella seconda parte
le due parti e le due protagoniste sono meravigliose, splendide, sublimi, ognuna soprattutto nella parte a lei dedicata, con krinsten dunst che per questo ha anche vinto il premio come miglior attirce a cannes, anche se a me francamente è piaciuta di piu charlotte gainsbourg, ma questa è un'opinione personale
in melancholia ci sono dei primi piani convulsivi, tremolanti (in contrapposizione alla "carrellati di carrelli" di sorrentino di qualche tempo fa che era da mal di mare, piccolo inciso), e dei silenzi, dei rumori, delle piccole attenzioni alla regia che sono dei piccoli gioielli (a me è piaciuto l'inizio, il pezzo della limousine secondo me è stupendo)
in melancholia ci sono soprattutto delle musiche meravigliose, sparate a un volume altissimo, crescente, avvolgente, in diversi momenti del film, e anche nel finale, anche se la musica migliore, quella che ti lascia senza fiato, è quella che inizia quando compaiono i nomi degli attori protagonisti, quei 20 secondi tra l'ultima scena e i titoli di coda che scorrono
Melancholia
Voto: 8
PS: avevo dato un 7.5 appena uscito, ma piu ci ripensavo e piu mi piaceva, quindi ho trattato con la mia vocina che mi dice che la prima è quella che conta e per stavolta l'ho fatta franca
22:06 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala
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