giovedì, 10 maggio 2012

darkknightizzami un'altra volta

The-Avengers-Movie.jpgsono stato qualche tempo fa a vedere The Avengers, in treddì, mio primo film in treddi della vita e non mi è piaciuto

ne avevo letto molto bene, pomodorometri e pregiudizi vari lo associavano a quello che è stato dark knight per batman, insomma uno spettacolo

 

invece the avengers assomiglia ai trasformers, effetti speciali su citta americane distrutte da alieni e niente di piu, oltretutto la storia non regge, il cattivo riesce nel suo piano pur non avendolo, e di cliché sui filmoni americani ce ne sono a bizzeffe

proviamo un veloce elenco andando a memoria dopo piu di una settimana

il cattivo che si propone di conquistare la terra la prossima volta dopo i titoli di coda

i portali intergalattici

il capo delle operazioni che non deve dare spiegazioni ai grandi della terra che sono riuniti via videoconferenza o qualcosa del genere

l'unione fa la forza

"come faremo a contattarli di nuovo?" "loro sapranno quando tornare"

i buoni che sono sempre lì lì per morire e non muoiono mai

il cattivo che muore per meta film, senza mai farlo

il cattivo che non riesce a conquistare il mondo perche troppo sicuro di se e assetato di potere

quello che a pugni distrugge macchine volanti e quella che con la pistola ferma bestioni giganti

la negligenza dei grandi della terra che non pensano che l'invasione aliena possa essere fermata da 4 tizi in constume bensì dalle armi dell'esrecito

 

vabbe, non mi viene in mente altro, c'è da dire che le immagini sono parecchio belle, ma la storia non c'è, nel primo tempo stavo per addormentarmi e i dialoghi sono banali e scontati

 

 

 

The Avengers

Voto: 5

 

 

 

 

 

14:11 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook

mercoledì, 02 maggio 2012

il banco della carne

rebove.jpggurdavo il banco della carne e dentro ci sono mille tipi di parti di animali svariati, sempre in grandissima quantità
poi ho pensato che quello era solo uno dei supermercati, che per ogni banco di ogni supermercato di ogni città c'è la stessa immagine e mi è sembrata una cosa enorme, di quelle che ti fanno girare la testa tipo pensare all'universo

il mio non è un discorso sull'essere vegetariano o simili, e proverò a spiegarlo

per un attimo mi sono immaginato i tempi dei nonni, quei tempi dove c'era il macellaio che comprava un animale, lo macellava e lo esponeva sul banco, oppure andava a caccia, e quello che non teneva per sé finiva sul banco pure quello. c'è anche da dire che se non c'era disponibilità o a caccia non prendeva niente il banco restava anche semivuoto
questa immagine è un'immagine modificata da un ricordo di qualche tempo fa della macelleria del paesino dove sta mia nonna, che è piccola e ricorda tempi antichissimi ma poi pensandoci bene magari il tir che la porta al supermercato la porta anche là, quindi non fa troppa differenza e sfuma l'immagine mia romantica

poi mi sono venute in mente delle scene neanche troppo lontane, nevicata 2012 in italia, gente impazzita perchè il banco della carne e le corsie del supermercato non sono ipermegafornitissime con le 512 scelte possibili immaginabili dello stesso prodotto, e via di isteria collettiva
per una nevicata, per la possibilità di scegliere, per qualche giorno, come se senza il carico di fragole di febbraio il mondo si fermasse, come fosse esplosa l'atomica
 
allora mi han fatto pena gli animali, stipati in un metro quadrato e gonfiati a ormoni per essere pronti prima, per essere piu belli e soprattutto di piu, perche si devono invadere i banchi di cose, perche c'è da scegliere
non sono un animalista e neanche un vegetariano, credo pero che si debbano fare le cose con un attimo di attenzione, o almeno io mi osno sentito in dovere di farlo
perche poi ti chiedi, tutte queste cose nemmeno ci mettessimo d'impegno riusciremmo a mangiarle, e allora ti chiedi che fine facciano e faranno, evitando in questo caso di dire che ci sfameresti chissaquante popolazioni dell'africa equatoriale
è in quel momento che ti viene l'ansia, perche non vedi quel pezzo di carne come un qualcosa che è nato pezzo di carne ma come un qualcosa di vivo prima
e poi vedi le offerte speciali, oppure le occasioni di acquisto di prodotti che sono in scadenza, e allora ancora piu ansia, perche aumenta il senso di colpa e l'angoscia di non sapere che fine faranno quelle cose, carne o altro che sia, perche stanno per esser buttate solo per permetterti di avere la possibilità di scegliere

credo che alcune colpe, almeno per come vedo il mondo io nel mio pensiero utopico e retrogrado, siano della concorrenza nel libero mercato, perche l'obiettivo diventa a maggior ragione vendere, per quello si abbassano i prezzi in una gara a discapito di tutto il resto. poi ci sono gli scoop e le urla di disperazione e sdegno di fronte alla comparsa delle polveri di latte nel latte o degli ormoni nelle diete degli animali, ma non c'è da stupirsi, basta guardarsi intorno e guardare la quantita di coloricoseoggetti che ci circonda in una corsia qualsiasi di un supermercato qualsiasi. a quel punto hai 200 prodotti uguali, con altrettanti prezzi e altrettante differenze
ma perche?
per sentirti in colpa e obbligato per non poter rinunciare ad un'offerta incredibile, perche per come la vedo io quando arrivi a svendere arrivi a svalutare le cose, e quando ti ritrovi a dargli un valore che non sia solo quello dello scontrino fai la fine che ho fatto io oggi pomeriggio (no dai spero sia una cosa solo mia)

poi mi è venuta in mente una cosa, gia accennata prima, è riguarda la caccia
sono di parte, mio nonno prima e mio babbo poi erano e sono cacciatori, di quelli pero nel rispetto della legge, niente bracconaggi o animali protetti, niente caccia in aree protette, insomma rispetto per la natura
questo collegamento mi è venuto con la frase della littizzetto domenica sera che riguardava il referendum in piemonte su non so quali regole da modificare nella caccia. ne ho parlato con mio babbo, anche se gia lo sapevo e anche se lui è di parte, e mi ha fatto riflettere una sua frase.
la forestale ci chiede di fare degli abbattimenti programmati aggiuntivi in quanto gli animali (cinghiali nel caso specifico) sono molti di piu di quanto sostenibile e fanno danni alle coltivazioni intensive che ci sono. e perche sono molti di piu? perche gli animali si accoppiano in base alla disponibilita di cibo, essendocene a volonta lo fanno di piu e con maggiore possibilita di sopravvivenza della prole (gli animali non sentono la crisi economica).
e allora dentro di me ho pensato, perche ci sono le coltivazioni intensive? e mi sono risposto che è per avere il banco del supermercato reparto verdura pieno, con possibilita di scegliere e via dicendo


promesso che per un po non vado a fare la spesa...




18:27 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook

mercoledì, 25 aprile 2012

segni indelebili

000_APP2001072277217.jpgsarà questo giorno di ricordo e di festa, saranno le parole che escon da quel disco che gira sul piatto, sarà che non potevo lasciar passare, qualunque cosa sia stata voglio parlare di Diaz, il film sui fatti dell'omonima scuola al G8 di Genova

 

Diaz è un film che ha creato polemiche e parole, c'è stato il divieto alle forze dell'ordine di parlarne da parte del ministero, c'è come al solito il revisionismo e ci sono le parole che non servono a cancellare ne riescono a nascondere le evidenze

forse è stata proprio questa una delle spinte a scrivere, in questo 25 aprile malmenato dai revisionisti e snobbato da troppo, chiusa parentesi

 

Diaz è un film incentrato sulla storia di molti personaggi, ognuno con ruoli e storie diverse, che grazie a questo non hanno bisogno di esser approfonditi troppo e allo stesso tempo non vengono stereotipati né banalizzati

ci sono gli eventi vissuti da molti punti di vista, ci sono anche spezzoni originali, e poi c'è l'assedio alla scuola, prima di metà film, quando te l'aspetti alla fine, come un pugno allo stomaco prima di alzarti dalla poltroncina

e invece il pugno te lo danno continuamente altre immagini, altro disgusto per le scene dell'ospedale e per quelle della caserma, che per un attimo ti fanno davvero dubitare, perche non sembra possibile, perche è irreale, perche non si puo

 

poi ci sono delle scritte che compaiono sullo schermo, altro pugno, stavolta alla testa, alla parte che ragiona e che adesso fatica a comprendere e si sente girare

 

 

 

 

 

Diaz  - Don't clean up this blood

Voto: 7.5






 

 

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mercoledì, 18 aprile 2012

L'unicorno è fatto della stessa sostanza dei sogni... i sogni dei bambini

1221-tintin-film-review_full_600.jpgho un paio di post da scrivere, inizio da quello che ritengo piu semplice e di conseguenza meno impegnativo

è tintin, il film spielbergiano e jacksoniano di qualche tempo fa che mi ero perso al cinema e che ho recuperato qualche giorno fa

tintin inanzitutto sorprende per la qualità delle immagini, perche è fatto come un film in computer grafica, ma a un livello che personalmente non avevo mai visto, l'acqua, le mani e i capelli sono una cosa sensazionale e faccio fatica a credere che possano essere irreali

poi c'è la storia, strutturata al punto giusto e col giusto mix di avventura e risate condito dai buoni messaggi tipici dei film di spielberg, fortunatamente senza farla pesare troppo

potremmo definirlo un indiana jones degli anni 2000, semplicemente, ma per chi come me ci è cresciuto è un modo per rivivere le stesse emozioni senza temere un sequel a distanza di anni, che tra l'altro è stato fatto e che ho timore a guardare



 

 

 

 

Le avventure di Tintin – Il segreto dell'Unicorno - (The Adventures of Tintin: The Secret of the Unicorn)

Voto: 7







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giovedì, 22 marzo 2012

ambarabaciccìcoccò

tumblr_kz5dwg3bs21qad02jo1_500.jpgè ormai passato un mese e forse piu da quando ho visto elephant, il film di van sant

ero infatti indeciso se scriverne o no, da una parte stava la mia assenza da questo spazio che era diventata fin troppo lunga, dall'altra il fatto di voler parlare di uno dei piu bei film che abbia visto in assoluto e sicuramente nell'ultimo periodo

 

elephant tratta una storia vera anche se non esplicita luoghi e dettagli specifici, anche se risulta abbastanza evidente il riferimento, che è però quasi un contorno, perchè nonostante tutto gli eventi, o almeno quelli predominanti, sono una parte del film e neanche quella migliore

il capolavoro sta nei modi, van sant presenta tutto il repertorio di cose cinematografiche che mi fanno impazzire, a partire da infiniti piani sequenza perlopiù volti a inquadrare il soggetto di turno di spalle mentre cammina lungo infiniti corridoi.

poi l'unso delle inquadrature, mai centrate nell'azione, come lasciate lì, accese, a filmare un pezzo di vita qualunque, un po' come in somewhere della coppola per capirci, a cogliere uno sguardo piuttosto che un'azione, un sorriso piuttosto che una fotografia

 

elephant poi ha quella drammaticità che solo gli eventi reali ti possono dare, nonostante si provi per certi versi compassione e angoscia non per le vittime ma per i carnefici, con le loro frasi, con i loro destini segnati da una facilità nel far cose difficili e terribili e un tremendo disagio per quelle facili

 

 

 

Elephant (Elephant)

Voto: 8.5

 

 

 

 

12:34 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 20 marzo 2012

il sapore dello champagne

ssss.JPGlunga assenza dallo scrivere qualcosa su questo blog che viene interrotta dal primo gran premio 2012 nonostante abbia ancora da parlare di due tre eventi sportivi e almeno due film, pero forse mancavano le due ruote o forse un articolo di giorgino terruzzi per motivarmi

 

primo gran premio allora, solita australia e soliti dubbi post test invernali che hanno il valore che hanno, un po come la gara inaugurale per certi versi, anomala e non proprio in una pista vera e propria

 

quello che si è visto è sostanzialmente suddivisibile tra cio che ci si aspettava e non è arrivato e cio che non ci si aspettava e che invece è arrivato

iniziamo dalla prima categoria:

ci aspettavamo schumacher e raikkonen, sono arrivati in parte

ci aspettavamo un vettel che faceva il vettel e il gino hamilton che torna a fare il gino, anche questi arrivati fino a un certo punto

e ora la seconda categoria:

non ci aspettavamo button sul primo gradino del podio e non ci aspettavamo un alonso in grado di recuperare cosi tanto in gara rispetto al sabato

non ci aspettavamo kobayashi e maldonado a infastidire i grandi

 

e infine ci sono anche le cose che sapevamo e che non c'era bisogno di constatare, ovvero la conferma che massa e webber non sembrano all'altezza di ciò che guidano e che i nuovi team sono sempre indietro e difficilmente recupereranno

 

insomma, buon anno

 

 

 

 

21:19 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 21 febbraio 2012

Ridi, e il mondo riderà con te. Piangi, e piangerai da solo

220.jpgsono pigro, ok, perche mi ritrovo sempre a parlare di cose successe tempo prima e necessariamente saro meno preciso e meno attento

vabbe, oldboy, filmone anch'esso all'interno della rassegna cinematografica sui vizi capitali, stavolta ira, e direi ci abbiam preso in piena

premessa, avevo timore di vedere odboy, perche a me la violenza infastidisce, cioe sono uno di quelli che non va pazzo per lo splatter e i dissanguamenti, ecco, credo sia molto piu violento il finale di dogville, per esempio, che unoo squartato in qualsiasi altro film

e diciamo che l'immagine qui sopra del tizio col martello pronto a sfasciare la testa a tutti e il trailer un po mi lasciavano perplesso

 

oldboy non è come mi aspettavo pero, e per fortuna, è un film sulla solitudine e sulla rabbia e sulla disperazione, tutto insieme

oldboy ha piani sequenze infiniti che ricordano videogiochi picchiaduro di scorrimento, ha personaggi che hanno delle comportamenti definibili tra il manga e il videogioco GDR, ha un quel di avventura che a volte stucca a volte sembra prendersi in giro, ha un modo di risolvere le cose che sa di mistico, e qualche volta un po frustrante per chi guarda

oldboy è insomma un bel film, alcuni dettagli della regia sono geniali, altri stucchevoli, cosi come la storia che passa dal capolavoro alla leggerezza al "sivvabbé"

 

e poi ha il vantaggio di non vedere solo teste frantumate, cosa che francamente apprezzo, oltre ad alcune belle frasi

 

 

 

 

Old Boy (올드보이)

Voto: 7

 

 

 

 

 

15:09 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 14 febbraio 2012

ciò che si ha non è sempre quello che si merita

media-public.pmm.rtsi.ch.jpegEccoci ad un altro film della rassegna cinematografica sui vizi capitali, stavolta Gola, in ritardo di una settimana, col film Il pranzo di Babette

Il pranzo di Babette parla di una donna francese che scappando da Parigi si ritrova in un paesino danese isolato dal mondo che basava le proprie giornate sulla preghiera e sulla religione e ogni estraneo era visto come possibile elemento peccaminoso

 

poi arriva Babette, che passa molti anni a servizio di due sorelle, per le quali svolge la faccende domestiche

Per ringraziarle dell'ospitalità, Babette decide di organizzare una megacena (i titolisti sbagliano anche tra pranzo e cena) per ringraziarli, per ricordare l'anniversario del defunto diacono e per festeggiare la vittoria alla lotteria

per questo fa arrivare bottiglie pregiate e cibi raffinati, visti presto come tentazione demoniaca da parte della comunita del paesino

 

ecco, non sto a svalare il finale, diciamo che ti fa pensare che a volte il pregiudizio supera la realtà e che la sensazione è che non sempre ci si merita quello che si ha, un po come noi, spettatori disturbati da risa ilari sul cibo come se non si fosse mai visto cucinare in tutta la vita, (considerando che la prova del cuoco potrebbe diventare una sorta di varita comico) e da innumerevoli frasi ad alta voce dette dal pubblico in sala durante tutta la visione

questa pero è un'altra faccenda e non sono neanche indispettito come appena uscito, quindi non ha neanche senso parlarne

 

 

 

 

Il Pranzo di Babette (Babettes gaestebud)

Voto: 6.5




16:28 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook

lunedì, 06 febbraio 2012

siamo come l'ago e il filo

c_seconda.jpgho deciso di parlare di un film che ho visto ormai 2 settimane fa, lo avevo dato per passato ma continuare a vedere ACAB come primo post mi facava orrore quindi questo era uno dei modi migliori per ovviare al problema

il film in questione è Lussuria, di Ang Lee, film all'interno della rassegna sui vizi capitali e nello specifico inerente a.. vabbè che lo dico a fare

lussuria è un film fatto molto bene, con le accuratezze del caso e quei piccoli dettagli nei dialoghi e negli eventi che fanno la differenza tra un film bello e uno parecchio bello

la storia si svolge tra hong kong e pechino negli anni '40, durante l'invasione giapponese. E qui iniziano le vicende di un gruppo di amici che si trova nella resistenza e cerca di assassinare il capo della polizia, corrotto e compiacente dei giapponesi invasori

 

la lussuria del film, se cosi voigliamo definirla, sta nelle 2 - 3 scene di sesso abbastanza esplicite ma non volgari tra il suddetto capo e una delle ragazze che diventa la sua amante per avere maggiori possibilita di riuscita per il piano di assassinio.

per il resto di lussuria c'è ben poco, c'è la ragazza che si trova in situazioni ad alta tensione e si trova iniziata al sesso nella sua forma piu violenta e grezza, c'è la paura e l'incapacita di prendere decisioni, c'è sempre la sensazione che la cosa non finira mai

poi c'è una regia sapiente e non banale, c'è una sceneggiatura magistrale e una storia forte

 

puo bastare

 

 

 

 

 

Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, jie)

Voto: 8







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domenica, 29 gennaio 2012

ahò, daje, fijo de puttana, li prennemo

acab--400x300.jpgACAB è un film che ci siamo trovati a vedere causa cambio di programmazione del cinema dell'ultimo minuto che ci ha provato della visione de la talpa

vabbe, ci siam detti, anche acab potrebbe avere spunti interessanti, dovrebbe parlare dei poliziotti che si trovano alle manifestazioni o allo stadio, insomma, vedere la faccenda non dalla parte del sognatore e dell'idealista (il manifestante), ma da quello che magari si trova li e non vorrebbe e lo fa solo per avere uno straccio di lavoro

insomma, una riflessione del genere

 

acab è tutt'altro, è un film girato in maniera sufficiente con una quantita di errori e scene assurde che sono al limite tra il ridicolo e il paradossale, girate con l'accetta, vien da dire

ci sono i tipici chiché della romanita, ancora una volta potrei mettermi a tirar fuori una lista di macchiette come con Scialla, pero stavolta sono talmente disgustato che non credo meriti perfino questo trattamento

 

è un film che poteva essere interessante anche e solo creando una storia normale partendo da un punto di vista particolare, si è deciso di mandare tutto in vacca dalla prima scena, tanto meglio, cosi non ci siamo neanche illusi

 

 

 

ACAB

Voto: 1.5

 

 

 

17:10 Scritto da: faithjano | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook